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	<title>Classici Proibiti</title>
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		<title>LA LETTERATURA EROTICA NEI SECOLI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 16:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[la letteratura erotica nei secoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola letteraria, che molti credono angelicata e senza corpo, è in realtà di per se stessa parola sessuata, anzi sensuale, sessuale, intensamente erotica.&#160; Come mostra l&#8217;antichissimo mito dell&#8217;androgino, la parola letteraria assomma in sé, nelle sue infinite possibilità espressive e nella sua indifferenza e resistenza rispetto alle convenzioni etiche e moralistiche, alle censure e ai freni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=57&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<div>
<div>
<div dir="ltr">
<div>La parola letteraria, che molti credono angelicata e senza corpo, è in realtà di per se stessa parola sessuata, anzi sensuale, sessuale, intensamente erotica.&nbsp;</p>
<p>Come mostra l&#8217;antichissimo mito dell&#8217;androgino, la parola letteraria assomma in sé, nelle sue infinite possibilità espressive e nella sua indifferenza e resistenza rispetto alle convenzioni etiche e moralistiche, alle censure e ai freni inibitori che limitano l&#8217;immaginazione, tutte le possibili identità sessuali, con tutte le loro possibili espressioni &#8211; tutti i piaceri immaginabili ed inimmaginabili, unitamente al margine infinito della loro soddisfazione.</p>
</div>
<div>Il possibile verbale coincide con l&#8217;immaginario erotico, che il senso del peccato, reprimendolo o cercando invano di reprimerlo, non fa che acuire (tanto che senza un&#8217;etica condivisa in una data epoca e società ci sarebbe forse la pornografia, ma non l&#8217;erotismo, che si fonda sul dire e non dire, sull&#8217;aggirare e sconsacrare il veto e la censura, sul mostrare e velare, sull&#8217;alludere oltre e più che sul nominare, narrare, raffigurare).</div>
<div>E lo stesso vale per l&#8217;immagine cinematografica ed artistica (basti pensare al cinema, con i capolavori di Derek Jarman o di Werner Fassbinder, o all&#8217;arte, dal garbato ed enigmatico Courbet al liberty malizioso e stuzzicante di Aubrey Beardlsey, illustratore di Wilde, agli allucinati e tormentati Picasso, Schiele, Klimt, fino a Balthus irriverente, osceno e insieme gelido, esplicito eppure enigmatico, angoscioso e ridente).</div>
<div>Nell&#8217;antichità greca e latina, tratti marcatamente erotici, se non pornografici (la distinzione è molto sottile, anche se sembra ormai comunemente accettato che il primo termine implichi un cammino di evoluzione interiore e psicologica del personaggio, mentre il secondo insisterebbe sugli aspetti fisici, meccanici e fisiologici del sesso e del piacere), si possono trovare in vari autori, da Saffo (sensuale ma raffinatissima) ad Aristofane, corporale e spesso sboccato, da Longo Sofista all&#8217;Antologia Palatina (basti pensare agli epigrammi di Paolo Silenziario), da Petronio ad Apuleio (nel quale l&#8217;erotismo è però finalizzato ad un cammino di conoscenza e di iniziazione), da Giovenale (che condanna la dissolutezza delle matrone romane ma nel contempo gode nel rappresentarla) a Marziale, capace di spaziare dall&#8217;amore al piacere, dal godimento al pianto.</div>
<div>Il Rinascimento, dopo le censure medievali (a cui si sottraggono però, a tratti, i &#8220;Racconti di Canterbury&#8221; di Geoffrey Chaucer), fece propria e rivisitò la disinvoltura con cui gli antichi guardavano al sesso e all&#8217;eros. Basti qui citare Pietro Aretino (i cui &#8220;Ragionamenti&#8221; affrontano senza inibizioni, e in modo scabroso, l&#8217;iniziazione al mestiere di prostituta nella società dell&#8217;epoca), certi epigrammi dedicati a prostitute da Giovanni Pontano, i sonetti erotici della &#8220;cortigiana onesta&#8221; (cioè prostiuta d&#8217;alto bordo) Veronica Franco, o l&#8217;&#8221;Hermaphroditus&#8221; di Antonio Beccadelli, che affrontava senza veli temi come quello dell&#8217;omosessualità.</div>
<div>Nel Settecento, l&#8217;erotismo raffinato, lieve, mondano, libertino delle &#8220;Memorie&#8221; di Giacomo Casanova convive con quello violento, cruento, crudele, sadomaso del Marchese de Sade: due risvolti e due esiti, antitetici, del libertinismo e del razionalismo che permeano la cultura dell&#8217;epoca, abbattendo antichi tabù ma, nel contempo, lasciando spazio e sfogo ad istinti spesso perversi e devianti.</div>
<div>Nell&#8217;Ottocento romantico, spiritualista e idealista l&#8217;erotismo sembra sopravvivere solo in forme celate, nascoste, velate, semiclandestine (basti pensare a &#8220;Gamiani&#8221;, torrido, esagitato e infine tragico romanzo lesbico attribuito ad Alfred De Musset, e forse scritto a quattro mani con George Sand, o ad epistolari piccantissimi come quello fra Stendhal e Merimée). Ma la sessualità piena ed esplicita rifiorisce prepotente, a fine secolo, con il giovane D&#8217;Annunzio, che nell&#8221;Intermezzo di rime&#8221; (il quale all&#8217;epoca andò incontro ad una severa censura) toccò argomenti tabù per l&#8217;epoca.</div>
<div>Nel Novecento, le tematiche sessuali vengono liberamente ed esplicitamente trattate, da D. H. Lawrence (enfatico ed utopista) al cinico e freddo Henry Miller di &#8220;Tropico del Cancro&#8221;, alla lucida ed appassionata Marguerite Duras, fino alle scrittrici erotiche degli ultimi anni (ad esempio Emanuelle Arsan e Almudena Grandes), che immettono nella tematica sessuale una sensibilità fine e problematica, tipicamente femminile, che fonde intellettualismo e sensualità, desiderio fisico ed appagamento emotivo, ridefinizione del ruolo della donna e ricerca della trasgressione.</div>
<div>Il lettore e lo spettatore di oggi possono insomma inoltrarsi, senza timori e falsi pudori, nel raffinato giardino di &#8220;fiori di carne &#8220;che i grandi e meno grandi scrittori ed artisti del passato hanno disseminato per l&#8217;immaginazione e il piacere di noi posteri. E siamo noi posteri, noi lettori compartecipi (&#8220;ipocriti&#8221;, &#8220;simili&#8221; e &#8220;fratelli&#8221;, come diceva Baudelaire, dei creatori), a perpetuare e mantenere vivo questo piacere virtualmente infinito.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_60" class="wp-caption aligncenter" style="width: 473px"><a href="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/11/lempicka044.jpg"><img class="size-full wp-image-60" title="lempicka" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/11/lempicka044.jpg?w=463&#038;h=916" alt="" width="463" height="916" /></a><p class="wp-caption-text">tamara lempicka</p></div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/57/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/57/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=57&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ANNE SEXTON, &#8220;BALLATA DELLA MASTURBATRICE SOLITARIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 12:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[Ballata della Masturbatrice Solitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei tanti lucidissimi deliri della grande poetessa americana (forse abusata dai genitori, insofferente del tradizionale ruolo di madre e moglie, dedita agli psicofarmaci e all&#8217;alcool, morta suicida nel 1974). La fine della cosa è sempre morte. Fuori da me stessa il mio respiro scopre che te ne sei andato via. Matto terrore. Mi nutro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=51&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_53" class="wp-caption alignright" style="width: 318px"><a href="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/06/anne-sexton1.jpg"><img class="size-full wp-image-53" title="anne-sexton" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/06/anne-sexton1.jpg?w=308&#038;h=400" alt="anne sexton" width="308" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Anne Sexton</p></div>
<p>Uno dei tanti lucidissimi deliri della grande poetessa americana (forse abusata dai genitori, insofferente del tradizionale ruolo di madre e moglie, dedita agli psicofarmaci e all&#8217;alcool, morta suicida nel 1974).</p>
<p>La fine della cosa è sempre morte.<br />
Fuori da me stessa il mio respiro scopre che te ne sei andato via.<br />
Matto terrore. Mi nutro di me stessa.<br />
Io da sola ogni notte scopo il letto.</p>
<p>Un dito dopo l&#8217;altro mi fotto la mia figa.<br />
Non è così lontana. Basta allungare la mano.<br />
La scuoto e la scrollo come una campana. Scivolo<br />
nel nido d&#8217;amore dove la montavi<br />
tu che sul letto mi prendevi.<br />
Io da sola ogni notte scopo il letto.</p>
<p>Prendi ad esempio questa notte, amore:<br />
ogni coppia si unisce,<br />
su e giù si capovolge solidale,<br />
si inginocchia spingendo, testa a testa.<br />
Io da sola ogni notte scopo il letto.</p>
<p>Mi distendo, mi penetro.<br />
Mia piccola susina chiamavi la mia passera.<br />
Poi venne la mia rivale, occhi neri,<br />
signora delle acque si leva sulla spiaggia,<br />
ha dita vellutate da pianista,<br />
belle turgide labbra per succhiare,<br />
voce come flauto che seduce.<br />
Io da sola ogni notte scopo il letto</p>
<p>Mi spacco in due come si spacca una pietra.<br />
I ragazzi stanotte e le ragazze<br />
si uniscono e si chiavano, aprono le camicie, abbassano<br />
le cerniere, si tolgono le scarpe<br />
spengono la luce &#8211; le scintillanti<br />
creature sono piene<br />
di bugie e godimento, brillano<br />
di sudore e di sperma,<br />
si mangiano l&#8217;un l&#8217;altra, sono sazie.<br />
Io da sola ogni notte scopo il letto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/51/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=51&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL FASCINO IRRESISTIBILE DELLA DONNA MATURA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 14:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[donna matura]]></category>
		<category><![CDATA[filodemo]]></category>

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		<description><![CDATA[Càrito ha sessant&#8217;anni. Ma scintilla nera fluente la sua chioma, floride le sue tette dure come il marmo senza bisogno del reggiseno, levigata e tenera la sua pelle che profuma d&#8217;ambrosia e sparge desiderio e godimento. Voi che cedete al fuoco dell&#8217;amore venite da lei, scordando i suoi anni. Filodemo di Gàdara (Antologia Palatina, V, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=45&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_49" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/06/filodemo1.jpg"><img class="size-full wp-image-49" title="filodemo" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2010/06/filodemo1.jpg?w=200&#038;h=200" alt="filodemo di gadara" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">donna matura</p></div>
<p>Càrito ha sessant&#8217;anni. Ma scintilla</p>
<p>nera fluente la sua chioma,  floride<br />
le sue tette dure come il marmo<br />
senza bisogno del reggiseno, levigata e  tenera<br />
la sua pelle che profuma d&#8217;ambrosia<br />
e sparge desiderio e godimento.<br />
Voi che cedete al fuoco dell&#8217;amore<br />
venite da lei, scordando i suoi  anni.</p>
<p>Filodemo di Gàdara (Antologia Palatina, V,  2, 31).</p>
<p>Filodemo fu maestro di Orazio  e di Virgilio. Se il primo,  fedele al maestro, divenne &#8220;un  porco del gregge di Epicuro&#8221;, il secondo era  invece soprannominato <em>parthenias</em>, la verginella, prediligendo, evidentemente, la Venere celeste, o quella solitaria &#8211; cioè, fuor di metafora, l&#8217;amore platonico accompagnato dalle seghe, oppure i bei maschietti, come quelli delle sue Ecloghe.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/45/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=45&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Sesso nella Grecia Antica. Le &#8220;Lettere Erotiche&#8221; di Aristeneto</title>
		<link>http://classiciproibiti.wordpress.com/2009/07/03/il-sesso-nella-grecia-antica-le-lettere-erotiche-di-aristeneto/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 20:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;età ellenistica (spentisi ormai gli intensi e sofferti ardori di Saffo e la carnevalesca e liberatoria scurrilità di Aristofane), l&#8217;erotismo diventa raffinato, cerebrale, sottilmente feticistico (come del resto in autori insospettabili: basti pensare all&#8217;occulto, inconfessato ma tangibile voyeurismo di Petrarca in &#8220;Chiare, fresche e dolci acque&#8221;, che si fissa ossessivamente su mani, piedi, guanti, veli). [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=39&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40" class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><img class="size-full wp-image-40" title="sesso_grecia" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/07/untitled.jpg?w=310&#038;h=320" alt="Sesso Antica Grecia" width="310" height="320" /><p class="wp-caption-text">Sesso Antica Grecia</p></div>
<p>Nell&#8217;età ellenistica (spentisi ormai gli intensi e sofferti ardori di Saffo e la carnevalesca e liberatoria scurrilità di Aristofane), l&#8217;erotismo diventa raffinato, cerebrale, sottilmente feticistico (come del resto in autori insospettabili: basti pensare all&#8217;occulto, inconfessato ma tangibile voyeurismo di Petrarca in &#8220;Chiare, fresche e dolci acque&#8221;, che si fissa ossessivamente su mani, piedi, guanti, veli). Le due lettere riportate sono fra quelle che alcuni hanno accostato a Boccaccio per concisione, efficacia, irrisolta e protratta tensione erotica.<br />
UN&#8217;ETERA ED UN GIOVANE CHE HANNO BANCHETTATO ALL&#8217;OMBRA DI UN ALBERO (I,3).</p>
<p> </p>
<div id="attachment_41" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-41" title="Roemer7" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/07/roemer7.jpg?w=320&#038;h=262" alt="sesso_pompei" width="320" height="262" /><p class="wp-caption-text">sesso_pompei</p></div>
<p>Filoplatano ad Antocome.</p>
<p> </p>
<p>Ho banchettato piacevolmente insieme a Limona in un giardino di delizie, del tutto consono alla bellezza della mia adorata. Vi erano un platano dall&#8217;ampio fogliame ed ombroso, una brezza leggera, e un tenero prato, coperto di fiori com&#8217;è consuetudine nella stagione estiva (ci siamo distesi per terra come su di un sontuoso tappeto), e molti alberi carichi di frutti, &#8220;peri e melograni e meli dagli splendidi pomi&#8221;: qualcuno avrebbe potuto dire, alla maniera di Omero, che era quella la dimora delle ninfe autunnali &#8211; che lì, protette dall&#8217;ombra, le ninfe si baciavano e si accarezzavano, godendo in silenzio dei tocchi e dei titillamenti furtivi e segreti delle labbra e delle dita.<br />
C&#8217;erano, dunque, questi alberi, e altri lì vicino, con i rami gremiti di fiori, prodighi di frutti d&#8217;ogni sorta, tanto da rendere colmo di profumi quell&#8217;adorabile luogo. E strinsi tra le dita una tenera foglia, poi la portai alle narici, ed inspirai profondamente il suo aroma, intenso e dolcissimo come quello del fiore segreto della mia donna.<br />
E vi erano viti assai ampie ed alte, attorte ai cipressi, tanto che dovevamo rovesciare completamente il capo all&#8217;indietro, per vedere i grappoli sospesi intorno, alcuni dei quali erano rigonfi, altri maturi, altri acerbi, altri ancora sembravano germogli. Per arrivare a quelli maturi uno si arrampicava, salendo sui rami, un altro, sollevatosi a sufficienza da terra, si aggrappava saldamente alla pianta, con la mano sinistra protesa, e con la destra raccoglieva i grappoli; un altro, infine, a lato dell&#8217;albero, tendeva la mano ad un villico, ormai sfinito dagli anni.<br />
Una graziosissima fonte faceva scorrere ai piedi del platano la sua acqua assai fresca, come si poteva sentire immergendovi il piede, e tanto limpida che, mentre nuotavamo, amorosamente abbracciati l&#8217;uno all&#8217;altro, nell&#8217;acqua cristallina (assaporando la sottile e crescente eccitazione che nasceva dal contatto dei nostri corpi nudi, e che faticavamo, ormai, a tenere a freno) si vedevano distintamente tutte le nostre membra senza veli.<br />
Ora mi accorgo che spesso i miei sensi sono stati tratti in inganno dalla somiglianza dei pomi con i seni della mia donna. Infatti ho afferrato con la mano una mela, che galleggiava in mezzo a noi, credendo che fosse il turgido seno dell&#8217;amata. La fonte &#8211; che mi siano testimoni le ninfe delle sorgenti &#8211; era bella in sé e per sé, ma sembrava ancora più splendida, poiché vi si aggiungevano il profumo delle foglie e la bellezza di Limona, che, sebbene il suo viso sia incredibilmente bello, tuttavia, quando si spoglia e si offre allo sguardo completamente nuda, sciogliendo al collo il nodo del peplo e facendolo scivolare lentamente fino ai piedi (e forse già eccitandosi per il solo fatto di essere guardata vogliosamente nella sua crescente nudità), per la meraviglia di ciò che si cela sotto gli abiti, dei suoi glutei e dei suoi seni, delle sue cosce e delle sue inimità, sembra non avere volto.<br />
C&#8217;era, dunque, una bella fonte, e il mite soffio dello zefiro, attenuando il fastidio della stagione, risuonando lieve ed ipnotico e mescolandosi al profumo degli alberi, rivaleggiava con gli unguenti della dolcissima Limona. Era una fusione di profumi, di essenze che blandivano i sensi, ciascuna un poco, in egual misura. Effimero, credo, era il prevalere dell&#8217;unguento, poiché lo sopravanzava il profumo naturale, sensuale selvaggio irresistibile, di Limona.<br />
E lo spirare del vento, grazie al quale anche l&#8217;afa del meriggio era divenuta più mite, accompagnava armonioso il melodioso concerto delle cicale. Anche gli usignoli, volando sulle onde, cantavano dolcemente. Ascoltavamo anche gli altri uccelli dal dolce canto, che sembravano conversare melodiosamente con gli uomini. Mi sembra di averli ancora davanti agli occhi: uno si posava sulle pietre, poi, via via, un altro si bagnava le piume, un altro si puliva, un altro si alzava dall&#8217;acqua, un altro, infine, volava verso la terra per cercarvi cibo. Noi parlavamo di loro, a voce bassa, per non spaventarli e non privarci così della loro vista.<br />
Così abbiamo trascorso tutto il nostro tempo tra Dioniso ed Afrodite, che ci siamo compiaciuti di unire, tra un sorso e l&#8217;altro, facendo l&#8217;amore, abbracciandoci e leccandoci, fra una coppa e l&#8217;altra, nell&#8217;ebbrezza del vino e degli orgasmi che si susseguivano uno dopo l&#8217;altro senza misura.<br />
E Limona, coronata di fiori, trasformò i suoi capelli lunghi e profumati in un prato. Bella è la corona, e capace di adattarsi in modo del tutto naturale al capo delle donne che vivono la primavera della vita, e di rendere, con il colore delle rose, ancor più vivo il rosa delle carni, finché è tempo per queste cose &#8211; finché le donne sentono fra le cosce i caldi e urgenti pruriti della giovinezza.<br />
Rose fra i capelli &#8211; e la rosa, il fiore più dolce di tutti, fra le gambe, fremente di vita e di piacere, umido, aperto, pronto ad accogliere e ad inghiottire la virilità dell&#8217;amato.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_42" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><img class="size-full wp-image-42" title="Affresco Erotico Pompei" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/07/smallaffrescoeroticopompei.jpg?w=210&#038;h=243" alt="Affresco Erotico Pompei" width="210" height="243" /><p class="wp-caption-text">Affresco Erotico Pompei</p></div>
<p>LA MOGLIE DI UN AVVOCATO ACCUSA IL MARITO DI INSOLVENZA DEL DOVERE CONIUGALE (II, 3).<br />
Glicera a Filinna.</p>
<p> </p>
<p>Cara Filinna,</p>
<p> </p>
<p>il mio matrimonio con il sapiente avvocato Strepsiade non si è rivelato felice. Questi, infatti, ogni volta che giunge l&#8217;ora di andare a letto, finge di esaminare cause nel cuore della notte, e fa vista d&#8217;occuparsi, a quell&#8217;ora, dei procedimenti che ha istruito, e recitando la commedia muove le labbra e, io credo, bisbiglia non so cosa fra sé e sé.<br />
Perché ha sposato una giovane, per di più nel fiore degli anni, se non sente il bisogno di una donna &#8211; se, insomma, non ha voglia di scopare, se il suo cazzo non sente quel pizzicore che va spento fra il pelo della figa? forse per rendermi partecipe delle sue cause, e farmi trascorrere la notte ad esaminare leggi?<br />
Ma se lui trasforma la nostra stanza da letto in un&#8217;aula di tribunale, io, giovane sposina come sono, d&#8217;ora in poi me ne starò in disparte, e dormirò sola; e almeno farò l&#8217;amore con me stessa, mi darò piacere con la mia mano, muovendola dolcemente, sfiorando e stirando e titillando con le mie tenere dita le mie labbra intime e segrete, e gemendo sommessamente nel vasto silenzio del gineceo immerso nelle tenebre.<br />
E se lui continua ad occuparsi delle faccende altrui, trascurando soltanto i nostri &#8220;affari&#8221; sotto le lenzuola, sarà un altro avvocato&#8230; che perorerà la mia causa. E&#8217; chiaro ciò che voglio dire? Perfettamente, ne sono certa, poiché tu, da questi brevi accenni, puoi intuire ciò che segue.<br />
Riflettici bene, mia cara amica, che, da donna, puoi essere partecipe del disagio di un&#8217;altra donna, inoddisfatta, inappagata e piena di voglie represse (anche se ho ritegno a parlare apertamente di tutti i miei bisogni sessuali di donna), e cerca di alleviare, per quanto ti è possibile, la mia sofferenza.<br />
Tu che sei stata gradita mediatrice, e per di più sei mia cugina, non devi solo occuparti del matrimonio al suo inizio, ma anche cercare di &#8230;&#8230;.. &#8220;raddrizzarlo&#8221;, di fargli tornare duro e forte quel moscio cazzetto addormentato, ora che sta vacillando. Io infatti tengo il toro per le corna, cerco di soffocare il mio desiderio, la mia voglia di cazzo, toccandomi da sola; ma non è possibile trattenerlo a lungo, esploderà come la pipì dopo averla tenuta fino l limite; e c&#8217;è il rischio che si scateni; e lui, mio marito, l&#8217;addormentato, noioso e cavilloso com&#8217;è, sarebbe capace di accusarmi anche se sono innocente!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=39&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se madame si sta pisciando addosso&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_35" class="wp-caption alignright" style="width: 240px"><img class="size-full wp-image-35" title="pipi" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/pipi.jpg?w=230&#038;h=358" alt="pioggia dorata" width="230" height="358" /><p class="wp-caption-text">pioggia dorata</p></div>
<p>Ecco, in una libera e ardita traduzione che però credo renda lo spirito malizioso, e un po&#8217; libertino, dell&#8217;originale, spogliandolo di tutti i veli mondani imposti dal tono e dal costume dell&#8217;epoca, una briosa e stuzzicante pagina del &#8220;Viaggio sentimentale&#8221; di Lawrence Sterne, di cui il nostro Foscolo (dietro la maschera del pacato e disincantato Didimo Chierico) diede una memorabile versione. Che Sterne (e Foscolo) mi perdonino.<br />
&#8220;Madame de Rambouliet, after an acquaintance of about six weeks with her, had done me the honour to take me in her coach about two leagues out of town. — Of all women, Madame de Rambouliet is the most correct; and I never wish to see one of more virtues and purity of heart. — In our return back, Madame de Rambouliet desired me to pull the cord. — I asked her if she wanted anything — Rien que pour pisser, said Madame de Rambouliet.<br />
Grieve not, gentle traveller, to let Madame de Rambouliet p-ss on. — And, ye fair mystic nymphs! go each one PLUCK YOUR ROSE, and scatter them in your path, — for Madame de Rambouliet did no more. — I handed Madame de Rambouliet out of the coach; and had I been the priest of the chaste Castalia, I could not have served at her fountain with a more respectful decorum&#8230;.&#8221;<br />
Dopo circa sei settimane che conoscevo la splendida ed intoccabile Madame Rambouillet, lei mi concesse l&#8217;onore di accompagnarla in carrozza per una lunga e piacevole gita fuori porta.<br />
Durante il viaggio di ritorno, la signora dava segni di impazienza, che sulle prime non riuscivo a spiegarmi: sogguardava timida e sorrideva nervosamente, si mordeva le labbra; a tratti scuoteva, fremendo come per un misto di premura e di vaga eccitazione, le belle gambe, di cui sotto l&#8217;ampia gonna si intravedevano le cosce ben modellate, e scalpicciava i piedi con una specie di aggraziata frenesia, di amabile, ben soffocata e nascosta, sollecitudine.<br />
Non credo che si trovi al mondo donna più educata, fine, distinta, dal nobile portamento e dai modi aristocratici, di Madame de Rambouillet.<br />
Ma a un dato momento, d&#8217;improvviso, si riscosse, volse lo sguardo verso di me e mi chiese, con impazienza, come se non potesse attendere oltre, di tirare le redini e fermare la carrozza.<br />
Le chiesi, con garbo e discrezione, cosa la turbava, cosa la infastidiva&#8230;.<br />
&#8220;Devo&#8221;, mi disse abbassando gli occhi, con vergogna, e arrossendo, &#8220;devo&#8230;&#8230;.. devo assolutamente&#8230;&#8230; pisciare&#8230;..&#8221;, disse in un soffio, quasi sopraffatta dal pudore e dal rincrescimento. &#8220;Subito&#8230;.&#8221;, aggiunse, stringendo le gambe e guardando preoccupata ed allarmata fuori dal finestrino; &#8220;non posso più aspettare&#8230;&#8230; mi sto&#8230;&#8230; mi sono già un po&#8217; bagnata, come quando&#8230;. &#8220;, e non aggiunse altro, perché di più non si addiceva al suo rango.<br />
La aiutai a scendere. Si muoveva cauta, rigida, con circospezione; forse un movimento brusco le avrebbe fatto perdere il controllo, e (come si dice sia accaduto una volta, in pubblico, a Madame de Pompadour, complice un suo innominabile malanno) pisciarsi addosso completamente nel suo splendido abito di velluto e di trina, ricoprendosi di vergogna agli occhi miei e, ancor più, di se stessa, del suo incrollabile ed aristocratico amor proprio.<br />
Raggiunse &#8211; con un passo sensuale e insieme elegante, nonostante il disagio e l&#8217;imbarazzo del momento &#8211; il ciglio della strada; alzò la gonna, sfilò con non più dissimulabile impazienza, e con un po&#8217; di difficoltà, la giarrettiera e il reggicalze; poi calò le culottes sottili, elegantissime, vagamente trasparenti, che lasciavano indovinare la piega deliziosa e proibita fra le natiche, e il pelo misterioso del pube; infine (dopo essersi guardata intorno con circospezione e timore, ma lasciando trapelare in pari tempo l&#8217;urgenza estrema ed improrogabile, la sensazione quasi orgasmica dell&#8217;inevitabilità, del non potere ormai più aspettare nemmeno un attimo) socchiuse le labbra, abbassò lievemente le palpebre, reclinò un poco il capo, e, senza riuscire a trattenere un gemito di sollievo che sembrava quasi di piacere&#8230;&#8230; lasciò esplodere, sgorgare, fluire, rampollare un interminabile, caldo getto dorato, che si confondeva con gli ultimi raggi del sole calante.<br />
Dapprima il getto crebbe, si ispessì, divenne imponente, in concomitanza con un secondo, profondo sospiro, come per la seconda ondata di un orgasmo multiplo; poi si fece più sottile, simile ad un esile filo, a un delicato rivoletto; infine si estinse, si spense, svanì.<br />
Come una fonte di mistiche ninfe &#8211; come le rose soavi che colgono, nell&#8217;intervallo di un gioco protratto troppo a lungo, fino al limite estremo dell&#8217;urgenza, le ragazzine ancora acerbe quando, immerse nel verde, nascoste dalle fronde e dalla verzura, soddisfano liberamente, innocentemente, quasi con gioia, e con una sorta di umida, segreta, prematura ed inconfessabile eccitazione, quel bisogno impellente, gorgogliante e limpido, che non possono più a lungo trattenere &#8211; così era, in quell&#8217;istante forse insignificante per chiunque altro, ma che io non potrò mai dimenticare, Madame de Rambouillet.<br />
Terminato il lunghissimo fiotto, che non so come fosse riuscita a trattenere tanto a lungo, Madame restò per un po&#8217; così, quasi in estasi, sospirando sommessamente, dimentica di tutto, accosciata, con le gambe aperte, gli occhi chiusi, la testa piegata all&#8217;indietro. Abbandonata, come dopo il sesso, nel tepore della sera di campagna, che la cingeva con la sua vasta cortina di canti e di profumi, di ombre e di voli.<br />
Io osservai tutta la scena di soppiatto, con la discrezione che il rango e le convenienze sociali mi imponevano &#8211; e anzi quasi con sacro timore, con religioso silenzio.<br />
Madame si ricompose, risalì in carrozza; mi disse, timidamente, con un filo di voce, che si poteva ripartire.<br />
Io ubbidii, ripartimmo, e non dicemmo più una parola per tutto il viaggio, non breve, che ci separava dalla sua vasta tenuta nobiliare.<br />
Ma avrei voluto, da bravo cavalier servente, ripulirgliela e tergergliela io con la lingua, fino all&#8217;ultima goccia, la sua nobile passera da quella divina, splendida pisciata. La sua pipì sarebbe stata la mia ambrosia, il mio celeste nettare.<br />
Proprio a quello avrei pensato la sera, nella mia stanza d&#8217;ospite, nudo sull&#8217;alcova, muovendo su e giù, lentamente, lungamente, delicatamente, fino ad un ritardato, e perciò ancora più intenso, orgasmo, la pelle intorno al&#8217;asta rigida del mio sesso, mentre il vento tiepido della notte agitava i tendaggi e i velami, avvolgendo e sfiorando come un agrande carezza il mio corpo nudo e abbandonato di uomo rapito e rubato a se stesso dalle sue stesse fantasie.<br />
Intanto, chissà, lei faceva altrettanto, anche lei si donava piacere da sola (dopo aver pisciato di nuovo, ma con più calma e dolcezza, con le cosce delicatamente aperte, in piedi sul vaso da notte appoggiato al treppiede, avvolta in controluce dal candore lunare filtrato dalle tende); forse muoveva dolcemente la sua mano bianca ed affusolata sopra, intorno, dentro la sua intimità deliziosa, proibita ed irraggiungibile.<br />
E poi avrei richiamato tutto alla memoria dei sensi, e scritto, con il membro nuovamente caldo e turgido come lo stilo che tengo ora in mano, questa pagina inutile, destinata a svanire come quell&#8217;istante di sollievo, di piacere e di fantasia proibita, perduto e dissolto nella melodiosa solitudine della campagna al tramonto, e della mia memoria peritura.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/34/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=34&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Saffo: amore lesbico e piacere solitario</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 13:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Le poesie di Saffo, giunteci purtroppo solo in forma frammentaria, consentono però, proprio per questa loro forma dispersa, lacunosa, piena di ferite e di vuoti, di esprimere più intensamente il senso di lontananza, di assenza, di memoria, di ricordo, di distanza, di vuoto &#8211; il desiderio in fondo sostanzialmemte mentale, solitario, autoerotico, quasi fantasmatico &#8211; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=29&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30" class="wp-caption aligncenter" style="width: 495px"><img class="size-full wp-image-30" title="sappho" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/sappho.jpg?w=485&#038;h=364" alt="Sappho" width="485" height="364" /><p class="wp-caption-text">Sappho</p></div>
<p>Le poesie di Saffo, giunteci purtroppo solo in forma frammentaria, consentono però, proprio per questa loro forma dispersa, lacunosa, piena di ferite e di vuoti, di esprimere più intensamente il senso di lontananza, di assenza, di memoria, di ricordo, di distanza, di vuoto &#8211; il desiderio in fondo sostanzialmemte mentale, solitario, autoerotico, quasi fantasmatico &#8211; che pervadevano la Musa dell&#8217;autrice.<br />
Nel contempo, esse lasciano al traduttore ampi margini di libertà, e la possibilità di enfatizzare gli aspetti passionali, erotici, sensuali e sessuali che parimenti pullulano nei versi della poetessa.</p>
<p> ***</p>
<p> Eros mi fa scoppiare la testa, mi penetra<br />
nelle membra e nelle vene, nelle pieghe<br />
umide e calde della carne -<br />
scuote<br />
la foresta del mio ventre come il vento<br />
le selve sul monte</p>
<p> ***</p>
<p>Actis, ti amavo<br />
e ti desideravo già un tempo, fin da quando<br />
eri solo una tenera calda<br />
morbida ingenua bambina<br />
Sembravi tutta da svezzare, innocente -<br />
ora sei ragazza o donna, ora ti godo<br />
ogni notte, con il fuoco nel sangue<br />
e fra le cosce</p>
<p>******</p>
<p>Sei venuta, mia cara e dolce amica<br />
e un dono gradto mi hai dato<br />
Ti desideravo, avevo sete di te<br />
volevo stringerti e baciarti, e strusciarmi a te, e leccarti -<br />
ardevo dalla voglia, e tu hai spento il mio fuoco -<br />
hai inondato il mio sesso della tua fresca ambrosia</p>
<p>****</p>
<p>Ora questa ragazza che stringo e bacio e accarezzo<br />
mi fa pensare ad Anattoria lontana<br />
Vorrei rivedere il suo passo morbido, i suoi fianchi sinuosi,<br />
la luce del viso che mi faceva sciogliere e bagnare,<br />
non questi rudi soldati pieni d&#8217;odio<br />
Nulla sappiamo del futuro, imprevedibile -<br />
nel presente dobbiamo godere<br />
ogni corpo, ogni amore</p>
<p>****</p>
<p>Sante e belle fanciulle<br />
potessi avervi tutte accanto a me, e stringervi, e baciarvi -<br />
poteste raggiungermi, essere qui con me<br />
e io godere con voi nel lungo abbraccio<br />
della più dolce orgia</p>
<p>****</p>
<p>Va&#8217; serena, ricorda<br />
quanto ti ho amato,<br />
quanto insieme abbiamo goduto<br />
Corone di fiori intorno a te, e il molle<br />
tenero corpo unto, profumato, umido<br />
di desiderio -<br />
e l&#8217;orgasmo<br />
senza fine, ripetuto, sul morbido letto<br />
e le danze sacre<br />
e gli amori segreti nel bosco</p>
<p>****</p>
<p>E&#8217; tramontata la luna con le stelle -<br />
è mezzanotte, il tempo scorre<br />
come miele sul mio sesso, e sola<br />
io mi accarezzo, sola con me stessa<br />
di me stessa godo</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/29/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=29&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Jana Cerna, &#8220;In culo oggi no&#8221; . Sesso e poesia contro l&#8217;oppressione e per la libertà.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 19:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[culo]]></category>
		<category><![CDATA[in culo no]]></category>

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		<description><![CDATA[La poetessa cecoslovacca Jana Cerna (figlia di Milena Jesenska, la celebre traduttrice, nonché intima confidente sentimentale, di Kafka) fece della poesia provocatoriamente ed irriverentemente erotica, se non pornografica, un segreto strumento di ribellione al clima plumbeo della dittatura, e un mezzo per affermare la libertà dell&#8217;individuo, e soprattutto della donna, contro ogni oppressione ed ogni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=28&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_27" class="wp-caption alignleft" style="width: 263px"><img class="size-full wp-image-27" title="in_culo_no" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/in_culo_no.jpg?w=253&#038;h=320" alt="in culo oggi no" width="253" height="320" /><p class="wp-caption-text">in culo oggi no</p></div>
<p>La poetessa cecoslovacca Jana Cerna (figlia di Milena Jesenska, la celebre traduttrice, nonché intima confidente sentimentale, di Kafka) fece della poesia provocatoriamente ed irriverentemente erotica, se non pornografica, un segreto strumento di ribellione al clima plumbeo della dittatura, e un mezzo per affermare la libertà dell&#8217;individuo, e soprattutto della donna, contro ogni oppressione ed ogni conformismo.</p>
<p>La sfrenata fantasia erotica si traduce in immagini arditissime, di stampo surrealista, e spesso assurdamente grottesche e intensamente espressionistiche, tanto da far pensare alla pittura di Schiele o di Munch.<br />
Giocavano toccandosi il cazzo, menandoselo<br />
uno davanti all&#8217;altro, e l&#8217;un l&#8217;altro<br />
come ragazzini accaldati</p>
<p>Anche noi tocchiamoci così -<br />
ma non venirmi dentro, nella figa<br />
o partorirò un altro cazzo<br />
e potrò scopare da sola<br />
senza bisogno di te</p>
<p>E sarebbe triste, le lacrime<br />
mi cadrebbero fra le gambe<br />
come gocce di sperma</p>
<p>*****</p>
<p>In culo oggi no, che mi fa male</p>
<p>E poi vorrei prima parlare<br />
sentire dentro di me la tua mente che ammiro</p>
<p>E poi scopare e ancora scopare<br />
fino alle stelle e all&#8217;empireo</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/28/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=28&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, &#8220;Gli Strupri&#8221; (sonetti del buco del culo).</title>
		<link>http://classiciproibiti.wordpress.com/2009/06/07/paul-verlaine-e-arthur-rimbaud-gli-strupri-sonetti-del-buco-del-culo/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 21:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[I poeti maledetti francesi espressero anche nelle loro scelte e nei loro stili di vita, oltre che in campo letterario, il proprio rifiuto delle piatte ed ipocrite convenzioni borghesi, che aborrivano e condannavano, forse più di ogni altra cosa, la sodomia, che a loro dire andava contro l&#8217;istituizione (peraltro spesso chiusa, grigia ed oppressiva) della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=23&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I poeti maledetti francesi espressero anche nelle loro scelte e nei loro stili di vita, oltre che in campo letterario, il proprio rifiuto delle piatte ed ipocrite convenzioni borghesi, che aborrivano e condannavano, forse più di ogni altra cosa, la sodomia, che a loro dire andava contro l&#8217;istituizione (peraltro spesso chiusa, grigia ed oppressiva) della famiglia tradizionale.</p>
<p>Vero è che i maledetti pagarono con la vita, l&#8217;abiezione, il martirio la loro tragica lotta per affermare la propria individualità, identità e libertà di scelta, oggi perlopiù pacificamente riconosciute, almeno nel mondo occidentale.</p>
<p>Ad una cerchia di poeti satanisti e sodomiti (di cui facevano parte Verlaine e Rimbaud) dobbiamo i tre sonetti che vanno sotto il titolo di Les Stupra, Gli Stupri, ispirati ad un acceso e violento sadismo, ad una sessualità cupa, sanguinaria, vagamente sinistra, pervasa da dettagli che oggi definiremmo pulp e splatter, ma non priva, a tratti, di un purissimo lirismo, e di espressioni ricercate, quasi ermetiche, nonostante il senso generale sia chiaro, esplicito, ed apertamente osceno.</p>
<p> </p>
<p>Gli antichi animali fottevano, addirittura correndo,<br />
con i cazzi incrostati di sangue e di merda.<br />
I nostri padri esibivano la loro minchia fieramente,<br />
per la piega della guaina e la grana del sacco.</p>
<p>Nel Medioevo per la donna, santarellina o maiala,<br />
ci voleva un Rocco Siffredi con il cazzo d&#8217;acciaio;<br />
perfino il generale Kléber, nonostante le braghe<br />
che possono trarre in inganno, dev&#8217;essere stato all&#8217;altezza.</p>
<p>Del resto, al più fiero mammifero l&#8217;uomo sa stare alla pari;<br />
a torto ci sconcerta l&#8217;enormità del loro membro;<br />
ma un&#8217;ora sterile è giunta: il cavallo</p>
<p>e il bue hanno represso la loro foia, e nessuno<br />
oserà più rizzare il suo cazzuto orgoglio<br />
nei boschetti dove sciamano ragazzini ridicoli.</p>
<p>*****</p>
<p>I nostri culi non sono i loro culi. Spesso ho visto<br />
dietro una siepe persone sbottonate<br />
e in quei cessi svergognati in cui i bambini godono,<br />
del nostro culo osservavo il disegno e l&#8217;effetto.</p>
<p>Più sodo, bianco in molti casi, è provvisto<br />
di curve evidenti che ricopre la coltre<br />
dei peli; alle donne soltanto nella fessura deliziosa<br />
delle natiche fiorisce il lungo pelo folto.</p>
<p>Un ingegno meraviglioso e commovente<br />
come si vede solo negli angeli dei sacri dipinti<br />
imita la guancia dove si increspa il sorriso.</p>
<p>Potessimo essere ugualmente nudi, cercare gioia e quiete,<br />
con la fronte rivolta verso la parte gloriosa, e liberi entrambi<br />
di soffiare, come tenui singulti, i nostri soavi peti!</p>
<p>*****<br />
Scuro ed increspato come un garofano viola,<br />
respira, umilmente rannicchiato in mezzo al muschio,<br />
umido ancora dell&#8217;amore che insegue la dolce fessura<br />
delle candide chiappe fino al suo cuore frastagliato.</p>
<p>Filamenti simili a lacrime di latte<br />
hanno pianto sotto la crudele scorreggia di donna che li spinge<br />
attraverso piccoli grumi di croste rossastre<br />
per poi andarsi a perdere là dove si volge il declivio.</p>
<p>Spesso il mio sogno si attaccò alla sua ventosa;<br />
la mia anima gelosa del coito materiale<br />
ne fece il suo rosso lacrimatoio e il suo nido di singhiozzi.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;olivo estatico, il flauto carezzevole,<br />
il tubo a cui discende la celeste pralina,<br />
Canaan femminile fra le calde bagnate intimità.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_25" class="wp-caption aligncenter" style="width: 299px"><img class="size-full wp-image-25" title="buco_del_culo" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/buco_del_culo.jpg?w=289&#038;h=214" alt="buco del culo" width="289" height="214" /><p class="wp-caption-text">buco del culo</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/23/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=23&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">buco_del_culo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il primo vibratore della storia (il piacere solitario femminile nell&#8217;antica grecia)</title>
		<link>http://classiciproibiti.wordpress.com/2009/06/04/il-primo-vibratore-della-storia-il-piacere-solitario-femminile-nellaantica-grecia/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[piacere femminile]]></category>
		<category><![CDATA[primo vibratore]]></category>

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		<description><![CDATA[Già l&#8217;antichità ben conosceva quello che in tempi moderni è stato chiamato &#8220;il sex appeal dell&#8217;inorganico&#8221;, cioè il fascino, l&#8217;attrazione, l&#8217;erotizzazione, apparentemente sorprendenti e innaturali, che possono derivare, in modo sottilmente feticistico, anche da determinati oggetti, soprattutto quelli che simboleggiano o raffigurano il fallo, sacro agli antichi come simbolo di salute, piacere, gioia, fecondità, festa. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=14&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15" class="wp-caption aligncenter" style="width: 103px"><img class="size-full wp-image-15" title="oggetto_fallico" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/oggetto_fallico.jpg?w=93&#038;h=126" alt="oggetto fallico" width="93" height="126" /><p class="wp-caption-text">oggetto fallico</p></div>
<p>Già l&#8217;antichità ben conosceva quello che in tempi moderni è stato chiamato &#8220;il sex appeal dell&#8217;inorganico&#8221;, cioè il fascino, l&#8217;attrazione, l&#8217;erotizzazione, apparentemente sorprendenti e innaturali, che possono derivare, in modo sottilmente feticistico, anche da determinati oggetti, soprattutto quelli che simboleggiano o raffigurano il fallo, sacro agli antichi come simbolo di salute, piacere, gioia, fecondità, festa.</p>
<p>Anche le donne greche, come mostra questo testo tratto dai &#8220;Mimiambi&#8221; del poeta greco ellenistico Eroda o Eronda, utlizzavano segretamente falli artificiali, simili agli odierni vibratori, dildo o godemichet (in realtà molto più diffusi, almeno nei paesi più emancipati, avanzati e culturalmente aperti, di quanto si creda).</p>
<p>Oggetti simili, solitamente in cuoio, sono stati rinvenuti, preservati dalla lava, a Pompei, e sono conservati in un&#8217;apposita sezione, tenuta quasi segreta, del Museo di Napoli.<br />
Nel contesto culturale ellenistico da cui nascono i Mimiambi, il simbolo fallico ha ormai perso la sua connotazione sacrale, il suo originario valore di simbolo di fecondità. Esso è solo meccanico e fisiologico strumento di piacere masturbatorio, di sfogo fisico, che è l&#8217;altra faccia del sadismo con cui le due donne trattano le schiave, alla stregua di cagne ed oggetti senza nome (&#8220;strumenti parlanti&#8221;, come Catone il Censore chiamerà appunto gli schiavi).<br />
LA CONVERSAZIONE INTIMA (SEGRETO FRA DONNE, AMICHE INTIME)</p>
<p>PERSONAGGI</p>
<p>CORITTO e METRO, amiche<br />
Due schiave<br />
CORITTO Allontanati da me, serva, schiava, cagna, degna solo di leccami i piedi e di essere picchiata anche senza ragione, perché comunque lo meriti!</p>
<p>METRO Coritto, mia cara e dolce amica, hai la mia stessa disgrazia! Anch&#8217;io devo digrignare i denti, e gridare, e insultare queste donnacce schiave senza nome. Ma veramente sono venuta da te per parlare intimamente di una certa cosa&#8230;.<br />
CORITTO</p>
<p>Toglietevi di torno, schiave dannate, con le vostre lingue lunghe buone solo a leccare! Dimmi, cara, tesoro&#8230;..</p>
<p>METRO<br />
Quel giocattolo erotico, quel bel cazzo di cuoio rosso come il fuoco, fonte di piacere indomabile, dimmi, amore, quale artista l&#8217;ha cucito per te? Una tua amica me ne ha parlato, in segreto. Ma quel coso, quel dildo, quel godemichet, di cui per l&#8217;appunto ti ho parlato, chi l&#8217;ha cucito? Se mi vuoi un po&#8217; di bene, dimmelo. Perché mi guardi e sorridi? Vedi Metro ora per la prima volta? Questi giochini che ti fanno tanto godere, da dove li prendi? Ti scongiuro, Corituccia mia, non me lo nascondere. Ma dimmi, su, chi lo ha cucito.</p>
<p>CORITTO E allora, mia cara amica&#8230;. Se me lo chiedi così dolcemente, ti dirò, in segreto, che lo ha cucito Cerdone. Ha le mani di Minerva, e fa degli arnesi che gli uomini non l&#8217;hanno così duro, ma molle al confronto. E quel giocattolo dà un orgasmo intenso, che ti fa bagnare e schizzare, e poi un dolce sonno profondo, pieno di umidi sogni&#8230;&#8230;<br />
METRO E come facesti a convincerlo?</p>
<p>CORITTO Gli ho fatto di tutto: l&#8217;ho toccato, baciato, leccato, carezzato, gli ho versato del vino dolce e acceso di passione, stavo quasi per dargliela.</p>
<p>METRO Ma se te l&#8217;avesse chiesto, dovevi dargliela, e lasciarti scopare. Ora io devo andare, correre, sono tutta calda e bagnata; ho bisogno di quel giochino, lo voglio&#8230;</p>
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		<title>Louise Labè, baci lesbo nel Cinquecento</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 21:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>classiciproibiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[baci lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[baciami]]></category>
		<category><![CDATA[Louise Labè]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Louise Labé, poetessa francese legata al raffinatissimo e spirituale movimento poetico della Pléaide, molto si è parlato. La si è dipinta come una guerriera, un&#8217;amazzone, una maschia, ma anche come una dotta, una filosofa, infine una lesbica. L&#8217;immaginario maschile (e maschilista) dell&#8217;epoca non poteva, nemmeno nella colta e raffinata terra di Francia, accettare che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=1&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-12 " title="baci lesbo" src="http://classiciproibiti.files.wordpress.com/2009/06/226914.jpg?w=240&#038;h=320" alt="baci lesbo" width="240" height="320" /><p class="wp-caption-text">baci lesbo</p></div>
<p>Di Louise Labé, poetessa francese legata al raffinatissimo e spirituale movimento poetico della Pléaide, molto si è parlato. La si è dipinta come una guerriera, un&#8217;amazzone, una maschia, ma anche come una dotta, una filosofa, infine una lesbica. L&#8217;immaginario maschile (e maschilista) dell&#8217;epoca non poteva, nemmeno nella colta e raffinata terra di Francia, accettare che l&#8217;estro poetico (per di più colmo di ambiguità, sottigliezze, allusioni, enigmi a volte impenetrabili) potesse albergare nella mente e nel&#8217;anima di una donna. Ecco come nei suoi versi (qui tradotti modernamente e liberamente, partendo dai sensi e dai sottintesi omosessuali, o almeno omoerotici, della sua figura e della sua opera) era dipinto il momento magico del bacio, della fusione di ue anime in un solo respiro: nodo di spirtualità e insieme di sensualità, di sentimento e desiderio.</p>
<p> <br />
Baciami ancora, e baciami, e ribaciami,<br />
affonda e mulina la tua lingua,<br />
leccami e mordimi le labbra.<br />
Fammi sentire l&#8217;odore<br />
del tuo desiderio e del tuo fuoco,<br />
che con ardore io saprò restituirti.<br />
Dolce male, dolcezza dolorosa,<br />
sofferenza e piacere uniti insieme -<br />
mescoliamo i nostri baci, uniamo<br />
e confondiamo le nostre calde bocche,<br />
le nostre lingue bramose,<br />
godiamo nella bocca un piacere senza fine.<br />
Che ognuna viva in se stessa<br />
e riviva nell&#8217;altra, varcato<br />
il colmo del piacere. Non posso<br />
sempre godere da sola,<br />
spegnere accarezzandomi il mio fuoco.<br />
Su di te ora il mio folle desiderio<br />
come tiepida, umida ambrosia deve piovere.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/classiciproibiti.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/classiciproibiti.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=classiciproibiti.wordpress.com&amp;blog=7994170&amp;post=1&amp;subd=classiciproibiti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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